ll rimborso anticipato del finanziamento contro cessione del quinto dello stipendio: gli effetti della sentenza ‘’Lexitor’’

ll rimborso anticipato del finanziamento contro cessione del quinto dello stipendio e gli effetti della sentenza ‘’Lexitor’’ della CGUE (C-383/18)

Un paio di anni fa, hai ricevuto un finanziamento dalla banca mediante cessione del quinto del tuo stipendio che, tuttavia, ora vorresti estinguere in anticipo rispetto al piano di ammortamento?

Le tue condizioni economiche sono migliorate e finalmente hai acquisito la disponibilità economica per pagare il debito residuo in un’unica soluzione?

In questo modo, non solo non vedrai più quel triste addebito sulla rata del tuo stipendio, ma non dovrai neanche pagare gli interessi.

Ti chiedi però se ti è dovuta la restituzione di commissioni e altri addebiti inizialmente concordati?

Bene, in questo articolo vedremo in quali casi puoi ottenere un rimborso.

Diritto all’estinzione anticipata del prestito e rimborso dei costi

Devi sapere che la legge italiana stabilisce che il cliente ha facoltà di rimborsare, in tutto o in parte, il finanziamento ricevuto prima della scadenza contrattuale.

È la cosiddetta estinzione anticipata, disciplinata dall’art. 125 sexies del Testo Unico delle leggi in materia bancaria e creditizia – TUB – (D.lgs. n. 141/2010) che dispone: “Il consumatore può rimborsare anticipatamente in qualsiasi momento, in tutto o in parte, l’importo dovuto al finanziatore” e che “in tal caso il consumatore ha diritto a una riduzione del costo totale del credito, pari all’importo degli interessi e dei costi dovuti per la vita residua del contratto”.

Quindi, in caso di estinzione anticipata del finanziamento, avrai diritto a una riduzione del costo totale del credito pari all’importo degli interessi e dei costi dovuti per la vita residua del contratto. 

Cosa significa? Quali sono concretamente i costi del credito?

Normalmente, il costo totale del credito è dato da due tipologie di costi: i cosiddetti costi up front ed i costi recurring.

I costi up front corrispondono ad esborsi dovuti per adempimenti preliminari alla concessione del finanziamento (ad es. la gestione della pratica, le spese di istruttoria ecc.) che prescindono dalla durata del rapporto di credito.

I costi recurring (come ad esempio le polizze vita) sono invece riconducibili a spese legate alla durata del rapporto di credito e sono rimborsabili – in misura maggiore o minore – a seconda del momento in cui il finanziamento è stato estinto.

E’ necessario che nei testi contrattuali venga data una chiara e comprensibile indicazione dei fattori che compongono il costo totale del credito cui il soggetto finanziato deve far fronte: il contratto deve individuare quali costi rientrano nella categoria degli up front e quali invece in quella dei recurring.

Tuttavia, nella prassi quotidiana, la quasi totalità dei contratti non individua in modo chiaro e preciso quale sia la natura delle voci che compongono il costo totale del credito quindi  quali commissioni siano riferibili ad una prestazione puntualmente già eseguita nella fase della trattativa e della formazione del contratto e quali, invece, siano riconducibili ad una prestazione continuativa.

Ma cosa fanno invece le banche e le finanziarie a seguito della richiesta di estinzione anticipata?

Ad oggi, successivamente all’estinzione anticipata del prestito, le Banche e le finanziarie si limitano a restituire solo i costi legati alla durata del prestito, ovvero i costi recurring, indicati quasi sempre come interessi e premi assicurativi. 

Non vengono invece restituiti i costi up front, quali commissioni di istruttoria e di intermediazione. 

La sentenza Lexitor: cos’è e cosa cambia rispetto al passato

Alla fine del 2019 la Corte di Giustizia Europea (CGUE) si è pronunciata in merito al diritto dei consumatori a un rimborso nel caso di estinzione anticipata.

L’11 settembre 2019 infatti la Corte UE ha riconosciuto la retrocessione dei cosiddetti costi “up front”, in caso di estinzione anticipata del finanziamento ( cosidetta Sentenza Lexitor)

Detta sentenza è stata recepita anche dal Collegio di Coordinamento dell’Arbitro Bancario Finanziario presso Banca d’Italia il quale ha stabilito che il principio affermato dalla Corte di Giustizia Europea si applica non soltanto ai contratti stipulati successivamente alla sentenza Lexitor ma anche ai rapporti negoziali nati prima di essa!

I vantaggi per i consumatori

La sentenza Lexitor assicura quindi una riduzione del costo totale del finanziamento in caso di rimborso anticipato. 

In questa sentenza a favore dei risparmiatori sono inclusi i contratti di finanziamento tramite cessione del quinto dello stipendio o della pensione.

I consumatori, che estingueranno anticipatamente uno dei finanziamenti citati, potranno vedere ridotto il costo del credito non soltanto in relazione ai costi recurring, non maturati, ma anche in relazione ai costi up front: questa decisione garantisce così una maggiore effettività al diritto di ridurre il costo del credito.

La riduzione che spetta al consumatore verrà comunque sempre calcolata in proporzione al periodo del finanziamento, tenendo in considerazione il lasso di tempo che intercorrerà tra la data di estinzione del finanziamento e la data di scadenza prevista.

In conclusione, la novità più importante della sentenza Lexitor consiste nella restituzione di una somma che prima i risparmiatori erano costretti a perdere. Il rimborso che spetterà, dunque, a chi estingue anticipatamente un finanziamento, sarà maggiore rispetto al passato poiché include delle spese (costi up front) che prima della sentenza non potevano essere rimborsate in alcun modo.

Come richiedere il rimborso?

Innanzitutto, è necessario presentare la documentazione relativa al finanziamento estinto o rinnovato per cui si vuole richiedere il rimborso; solo allora si potranno avviare le pratiche di richiesta di rimborso.

Quali sono le tempistiche necessarie ad ottenerlo?

Non esiste un tempo standard per ogni situazione. Alcune pratiche possono risultare più veloci di altre che magari richiedono valutazioni più approfondite. 

Facciamo un esempio. 

Se le parti non sono in accordo, come può avvenire tra l’istituto finanziario e il consumatore che richiede il rimborso, ci si può rivolgere all’Arbitro Bancario Finanziario o, se necessario, al Giudice di Pace.

Questa eventualità potrebbe allungare i tempi per l’ottenimento del rimborso

I tempi di emissione dell’assegno variano, infatti, da Istituto a Istituto. L’unica cosa certa è che, presto o tardi, otterrai il tuo rimborso!

Quanto posso ottenere in caso di estinzione anticipata?

Dipende dal numero di rate ancora da pagare fino alla scadenza naturale del contratto e dai costi anticipati al momento della sottoscrizione. Ad un maggiore numero di rate ancora da rimborsare corrisponderà un importo più elevato; in caso di estinzione verso la fine del prestito (e quindi con poche rate ancora da rimborsare) avrai diritto ad un recupero inferiore. Maggiori sono i costi anticipati, maggiore sarà la riduzione.

Noi dello Studio Strangio siamo specializzati in contenzioso bancario a tutela di consumatori e piccoli imprenditori. Se hai estinto anticipatamente un finanziamento con cessione del quinto dello stipendio non esitare a contattarci al fine di verificare il tuo diritto al rimborso. 

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