Diventare docente nel 2020: breve guida

Come si diventa docente nel 2020? E’ una domanda che di questi tempi si pongono in molti. Di fronte ad una normativa in continua evoluzione, risulta essere molto complicato capire quale sia esattamente il percorso da seguire.

Ve lo spiega il Dott. Stefano Longo, Consulente in Diritto Scolastico e collaboratore dello Studio, con questo breve articolo.

Requisiti per diventare docenti nella scuola italiana.

Per diventare docenti nella scuola italiana è necessario:

  1. Conseguire il titolo di studio di accesso all’insegnamento;
  2. Conseguire l’abilitazione all’insegnamento.

 

Conseguimento del titolo di studio di accesso all’insegnamento

I titoli di accesso all’insegnamento costituiscono il requisito base per accedere all’insegnamento nella scuola italiana. Per la scuola secondaria di primo e secondo grado i titoli di accesso all’insegnamento permettono l’iscrizione nella seconda fascia delle graduatorie provinciali per le supplenze (GPS) e la possibilità di inviare messa a disposizione (MAD).

1) Scuola dell’infanzia e primaria

I titoli per poter insegnare nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria sono i seguenti:

  • Laurea in Scienze della formazione primaria (titolo abilitante all’insegnamento –  art. 6, Legge 169/2008);
  • Diploma Magistrale o Diploma di Liceo Socio-Psico-Pedagogico o Diploma sperimentale a indirizzo linguistico conseguito entro l’anno scolastico 2001-2002 (DM 10 marzo 1997) (titolo abilitante all’insegnamento).

2) Scuola secondaria di I e II grado

Diversamente, per riuscire ad insegnare nella scuola secondaria di I e II grado sono necessari i seguenti titoli:

  • Laurea di Vecchio Ordinamento, Laurea Specialistica o Magistrale di Nuovo Ordinamento, Diploma accademico di II livello, Diploma di Conservatorio o di Accademia di Belle Arti Vecchio Ordinamento + esami integrativi per l’accesso alla propria classe di concorso (CDC) come previsto e regolamentato dal DPR 19/2016 e successiva modifica di cui al D.M. 259/2017 e relative tabelle allegate + 24 CFU nei settori antropo-psico-pedagogici e nelle metodologie e tecnologie didattiche come previsto e regolamentato dal D.M. 616/2017;
  • Diploma di scuola superiore (per gli insegnamenti tecnico-pratici, cosidetti ITP) come previsto e regolamentato dal DPR 19/2016 e successiva modifica di cui al D.M. 259/2017 e relative tabelle allegate + 24 CFU nei settori antropo-psico-pedagogici e nelle metodologie e tecnologie didattiche come previsto e regolamentato dal D.M. 616/2017;

Conseguimento dell’abilitazione all’insegnamento

Il passo successivo al conseguimento del titolo è l’abilitazione all’insegnamento.

L’abilitazione all’insegnamento consente l’inserimento nella I fascia delle graduatorie provinciali per le supplenze (GPS), per incarichi di supplenza a tempo determinato. Il requisito dell’abilitazione, ad oggi e salvo successive modifiche, si consegue attraverso tre diverse procedure con distinti requisiti di accesso:

  • Il concorso ordinario: Il superamento di tutte le prove concorsuali, attraverso il conseguimento dei punteggi minimi previsti, permetterà di conseguire l’abilitazione all’insegnamento.
  • Il concorso straordinario: l’abilitazione all’esercizio della professione docente per la relativa classe di concorso, dei vincitori della procedura immessi in ruolo, avverrà all’atto della conferma in ruolo (art. 1 comma 8 lettera f, D.L. 126/2019).
    Quindi, diversamente dal concorso ordinario, il conseguimento dell’abilitazione avverrà solo all’atto della conferma in ruolo con la conseguenza che, nel caso in cui il docente dovesse rifiuta la proposta di nomina, non potrà ottenere nemmeno la relativa abilitazione all’insegnamento. Si procederà poi a predisporre un elenco non graduato dei soggetti che, avendo conseguito nella prova computer based il punteggio minimo previsto (56/80), potranno conseguire l’abilitazione all’insegnamento, a decorrere dall’anno scolastico 2020\2021 purché rispettino specifici requisiti previsti dal bando. In tal caso quindi il conseguimento dell’abilitazione avviene con il superamento della prova orale.
  • Procedura straordinaria abilitante: alla procedura straordinaria abilitante (che non va confusa con il concorso straordinario) potranno partecipare coloro che hanno svolto, anche cumulativamente, almeno tre annualità di servizio – fra gli a.s. 2008/2009 e 2019-2020 – nelle scuole statali o paritarie, nonché nei percorsi del sistema educativo di istruzione e formazione professionale purché, nel caso dei predetti percorsi, il relativo servizio sia stato svolto per la tipologia di posto o gli insegnamenti riconducibili alle classi di concorso ordinamentali e nel corsi per l’assolvimento dell’obbligo scolastico. È altresì necessario il possesso di un anno di servizio specifico nella classe di concorso richiesta.

Questo articolo è stato scritto a mero scopo informativo e non può essere inteso in nessun modo quale parere legale.

Articolo a cura del Dott. Stefano Longo, Consulente in Diritto Scolastico.

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